Suzuran, L'Ammaestratore di Lumache

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Un aspirante super eroe che per sbarcare il lunario ammaestra Lumache...o sono loro ad ammaestrare me?

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mercoledì, 20 agosto 2008

Si inizia

Oggi è iniziata la mostra a Varenna, ero così entusiasta  qualche giorno fa ma adesso la cosa mi pesa.
So perchè mi persa o chi mi pesa e la sua incapacità. Immagino che a fine anno le cose cambieranno, lo spero vivamente.
E' uno di quei giorni,  si l'ho sentita ieri scivolarmi addosso come un'ombra leggera.
Che palle, spero che  tutto vada per il meglio. Però non so... sono di cattivo umore.
Non vedo l'ora che queste due settimane passino in fretta, spero ovviamente di vendere tanti quadri. Quanto lavoro, ed è tutto sulle mie spalle, a che pro avere una collaboratrice se poi non serve a nulla?
ahhh quanto rimpianto per le stagiste. Devo organizzare una cena per le stagiste!
Ma si sarà la giornata, magari domani l'entusiasmo sarà alle stelle, che maratona domani, spero di ricordarmi tutto quello che devo fare e le persone da contattare.
Vabbè questo post è inutile e noioso. Fanculo
postato da: suzuran alle ore 18:53 | link | commenti
categorie: cronache bavose
lunedì, 18 agosto 2008

Capibara

Io ho vissuto fino ad oggi senza essere a conoscenza dell'esistenza di questo animale (è non si tratta di un animale raro o in via di estinzione!)
postato da: suzuran alle ore 00:24 | link | commenti (1)
categorie: cronache bavose
domenica, 17 agosto 2008

Augusto

Oggi è una di quelle giornate in cui vorrei fare tanto, ma andrà a finire che mi ci metterò tardi a incominciare che non farò nulla.
Capita sempre così.
Però almeno sono pieno di energie positive, lasciate aprire i miei quadernetti e le mie agende, impugnare la mia Heidipen e la stilo rosashocking e vi sistemo io.
L'agosto Lecchese e le cronache bavose raccontano di relax e belle serate a chiacchierare.
C'è stata, ormai giorni fa, una grigliata a casa della Rosy, una bella serata, anche se lei stessa ha affermato di essere stata un po' assente, è vero, ma ormai ci abbiamo fatto il callo. Quella donna è troppo trasparente, forse è troppo facilmente decifrabile e questo le può creare problemi.
Ieri è venuta anche la Dolly a Lecco e insieme siamo andati al Lido di Mandello. Devo dire che quel posto è un po' triste. Sarà il periodo ferragostano ma davvero era un deserto di zombie e ragazzini ipertrofici.
Poi il briocharo e a casa.
Tanto relax, è bello stare a farsi cullare dall'aria di agosto, scivolare in un soffice letto di pensieri e schiacciarli, sprimacciarli, per renderli innoqui, e non calcolabili.
Tutto passa, tutto scivola come un ruscello impetuoso che quando raggiunge il lago si tranquillizza  diventando parte di un insieme più grande.
Il tutto mi rilassa e riesco a vedere tutto  in maniera semplice. spero che non sia solo Agosto, solo domenica, solo per il sole e la brezza, il cielo e le sue nuvolette.

I love the air that I am breathing, there's something peaceful about believing
That it's a gift just to be here now; to know, laugh, and breathe here now

I long to see you smile; I'll show you how to laugh again, show me how to laugh again
I've gotta see that smile; I know that we can find a way, to make this world a finer place
Today

And I feel just like the sunflower, as she whiles away her happy hours
I want to bow to feel the sunshine; on, my, shoulders

I long to see you smile; I'll show you how to laugh again, show me how to laugh again
I've gotta see that smile; I know that we can find a way, to make this world a finer place
Today
Ooh, ooh, ooh

I love the air that I am breathing, there's something peaceful about believing

I long to see you smile; I'll show you how to laugh again, show me how to laugh again
I've gotta see that smile; I know that we can find a way, to make this world a finer place
Today
Ooh, ooh, ooh
Today
Ooh, ooh, ooh.
postato da: suzuran alle ore 16:07 | link | commenti
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sabato, 16 agosto 2008

funzione sociale del gossip!

Il gossip o pettegolezzo ha una funzione sociale, lo scrivono e lo dicono da anni i sociologhi.
Ho trovato questo articolo sul web, non so quanto sia attendibile e condivisibile.

Il poter giudicare gli altri ha una sua funzione sociale importante. Questa la singolare teoria d’oltre-oceano secondo cui il pettegolezzo è uno strumento di integrazione sociale, attraverso cui la gente definisce i propri modelli comportamentali. Darwin è stato avvisato… Già proprio cosi, il pettegolezzo aiuta la sopravvivenza della specie. "Fa parte di un rituale antico come la civiltà": così ha nobilitato l'arte del "gossip" Frank McAndrew's, professore di psicologia al Knox College di Galesburg in Illinois. A suo parere "il pettegolezzo fornisce informazioni su come interagire meglio con altre persone. Quando leggiamo sentiamo informazioni sul comportamento degli altri, abbiamo modo di capire le opinioni della gente sulle loro azioni".

Lo psicologo dell'Illinois studia da anni il pettegolezzo come strumento di interazione sociale. In una recente ricerca ha consegnato a un gruppo campione lo stesso giornale tabloid chiedendo a ciascuno di classificare gli articoli in base al loro interesse: "la gente era interessata alle storie di vip che rientravano nella loro stessa fascia di età ". In un altro studio, lo psicologo ha prospettato agli interpellati una serie di scenari chiedendo di graduarli per interesse: "Ognuno andava a cercare pettegolezzi negativi su persone giudicate più potenti". La tesi di McAndrew è che il pettegolezzo aiuti a costruire una mappa sociale dei comportamenti accettabili e di quelli tabù: "Il gossip positivo tiene la gente in riga, quello negativo serve a distruggere un avversario". In questo senso, secondo Nigel Nicholson, collega di McAndrews e autore di un saggio sull'argomento, il pettegolezzo "tende a riflettere una cultura aziendale".

"In organizzazioni dove la comunicazione è assente" - ha osservato - "il pettegolezzo è un'arma da guerra che trasforma vaghe paure in vere minacce". In un ambiente più aperto, d'altra parte, spettegolare contribuisce all'ascesa sociale:"Se sono in una posizione di rango inferiore, passerò più tempo a scambiare pettegolezzi con un superiore per rendermi utile", ha detto Nicholson.


Ho trovato anche questo testo abbastanza interessante nel web

ANALISI DEL PETTEGOLEZZO:

Nei paesi, dove tutti si conoscono, possono essere oggetti di pettegolezzo la sposina procace del piano di sopra o il parrucchiere effeminato. In questi casi la maggior parte delle volte ad ordire queste chiacchere sono state delle comari, sempre anziane, spesso zittelle. Come ci ricorda Kapferer “private della vita pubblica, le comari rendono pubblica la vita privata”. E’ significativo il romanzo “Gli occhiali d’oro” di Bassani, in cui il protagonista, il dottor Fadigati, si suicida affogando nel Po, dopo che la sua reputazione era stata infangata da voci insistenti sulla sua presunta omosessualità. Per Eissler ci sono due costanti della calunnia: 1) la calunnia per essere creduta deve essere audace. L’importante non è certo la veridicità delle affermazioni. Heidegger in “Essere e tempo” scrisse “la totale infondatezza della chiacchera non è un impedimento per la sua diffusione pubblica ma un fattore determinante” 2) qualcosa resta pur sempre addosso: la calunnia provoca comunque effetti negativi sia per la caduta d’immagine sociale sia per l’identità della persona infamata.
Pettegolezzi e dicerie sono delle costanti antropologiche. Primo Levi nella sua opera “Del pettegolezzo” lo aveva intuito quando scriveva:” il pettegolezzo è una forza della natura umana. Chi ha obbedito alla natura trasmettendo un pettegolezzo, prova il sollievo esplosivo che accompagna il soddisfacimento di un bisogno primario”.
L’antropologo Levi-Strauss lo ha successivamente dimostrato, analizzando la comunità degli indiani Nambikwara del Brasile. Levi-Strauss osservò che anche in una comunità primitiva anziani e bambini commentavano particolari piccanti sulle coppie adolescenti, che di notte si appartavano furtivamente nella boscaglia circostante. Secondo Allport e Postman, che condussero ricerche dal 1945 al 1947, la diceria riguardo ad organizzazioni, gruppi sociali, singoli individui non è altro che una deformazione grossolana dell’informazione iniziale dovuta a 3 processi: 1)appiattimento: la circolazione della diceria fa perdere i dettagli iniziali per arrivare alla fine ad essere breve e concisa. Non è raro che dopo essere propagata diventi uno slogan. 2)accentuazione: su alcuni aspetti, quelli più curiosi, più scabrosi vengono create delle iperboli. Gli aspetti più interessanti per il senso comune vengono quindi enfatizzati ed esagerati oltremodo. Agiscono da rinforzo positivo per alcune aspettative ed alcuni pregiudizi insiti nella mentalità comune 3) assimilazione: è una modalità per rendere più accattivante la narrazione della storiella.
Come ci ricorda Mantovani ne “l’elogio del pettegolezzo”: il pettegolezzo propone degli interrogativi morali, dei dubbi sulla validità di certe norme sociali. Come scrisse Pasolini in “Affabulazione”: “io interrogo solo per sapere, non per giudicare”. Questa frase riassume l’assunzione di ruolo di colui che fa pettegolezzo. Non solo ma il pettegolezzo è anche una modalità di controllo sociale, perché le persone evitino oscenità o gesti che possano creare imbarazzo negli altri o offendere il comune senso del pudore. E’ fondamentale però fare una distinzione tra pettegolezzo benevolo e pettegolezzo malevolo: tra diceria fatta tanto per passare il tempo e calunnia, intesa anche come trama e complotto contro qualcuno. Un esempio di pettegolezzo benevolo potrebbe essere spargere la voce che un dirigente in vista, pur essendo sposato, è un donnaiolo impenitente, che ha delle giovani amanti. Altra cosa invece è la vera calunnia: diffondere la voce che l’interessato abbia contratto una malattia infettiva, che sia omosessuale o pedofilo. La calunnia si può distinguere dal pettegolezzo proprio per il danno sociale recato alla persona. La calunnia si rivela persecutoria e distruttiva: la curiosità morbosa invade la privacy dell’interessato e contemporaneamente getta discredito sulla sua immagine sociale per un periodo prolungato.



postato da: suzuran alle ore 08:27 | link | commenti
categorie: cronache bavose
mercoledì, 13 agosto 2008

Le foto delle vacanze

postato da: suzuran alle ore 18:39 | link | commenti
categorie: cartoline da bulbolandia
martedì, 12 agosto 2008

Garmisch e poi a casa

Mentre sto scrivendo sono in macchina di ritorno verso casa spero solo che la batteria regga e che io finisca di scrivere prima delle gallerie  della 36 altrimenti si deve posticipare tutto a casa.
Saremo a Chiavenna.
Tempo pessimo come anche pessimo è stato il viaggio di ritorno con il Koniglio. Oggi era in una di quelle giornate in cui si lamenta di tutto. Ma in generale è una persona trasformata quando è alla guida della sua auto, che credo che in una scala di valori venga subito prima  o subito dopo (spero) di me.
Quindi ci si lamenta della strada, se uno va forte, se uno va piano, se uno frena troppo in curva, se gli schizza l'acqua, se la città in cui stiamo passando è brutta, e per una serie di altri motivi futili e inutili (almeno alle mie orecchie) che io pazientemente ho sopportato per giorni fino a quando oggi non gli ho fatto presente che si lamenta appunto per tutto e che essendo una  vacanza forse sarebbe meglio rilassarsi.
Detto tra di noi non è che poi lui guidi così bene, commette gli stessi errori che poi puntualmente rimprovera agli altri.
Ma lasciamo perdere questa parentesi nevrotica.
Garmisch, anzi no a dire il vero noi eravamo a Partenkirche si è un po' come a Usmate Velate sono due paesi che hanno riunito sonno un'unica egida.
Partenkirche in teoria è la parte più antica e caratteristica ma Garmisch è quella più vitale. Solo che noi siamo arrivati di sabato e il sabato pomeriggio le città tedesche sono un mortorio, tutto chiude prestissimo.
Insomma una giornata un po' buttata via, il Koniglio poi era nervoso.
L'hotel non era brutto, situato in un edificio storico doveva aver goduto, in passato di fasti gloriosi. Ora tutto sembrava così decadente. Anche la nostra camera molto grande e a una prima occhiata carina, era in realtà vecchia e lasciata un po' andare nei dettagli. Un vero peccato  anche il giardino, completamente abbandonato, la hall, il poco personale, poco qualificato.
Ovvio non si stava male ma il confronto con Selva proprio non reggeva.
Come gite siamo andati nella vicina Monaco...Bella grande nuovissima come tutte le città tedesche...poco caratteristica con quella mancanza di tradizione e tradizionale che invece vado cercando io. Bellissimi i musei, ne abbiamo visitati solo due purtroppo e forse nemmeno i più belli.
Poi siamo stati sullo Zugspitze, la cima più alta di Germania circa 3000 m (ah ah ah!) al confine con il Tirolo. a me è piaciuto  molto, al Koniglio meno. Lui non apprezza le vette e la montagna. Un giorno ci voglio ritornare a piedi in quei posti, è lunga ma non impossibile. sul trenino a cremagliera sono d'accordo col Koniglio è una cagata ed effettivamente molto costoso. Peccato che il tempo girasse al brutto impedendoci così di godere di un panorama mozzafiato e a 360 gradi. Qualcosa abbiamo visto (poi metterò le foto).
Infine il pattinaggio.
La pista di garmisch è bella, era stadio olimpico, ci sono addirittura due piste, quella più piccola adibita al pattinaggio libero. sono andato di Domenica e come anche a Lecco c'era tutta gente brava.  Ho trovato anche una signora che ha tentato  di insegnarmi le trottole e i mauhoug (non so come si scrive) per le trottole solo disastri, ma poi quel ghiaccio era strano  bho  sembrava finto.
Vhe credo sia tutto per il momento adesso iniziano le galelrie e finisce la batteria, nemmeno il tempo per rileggere.
postato da: suzuran alle ore 17:44 | link | commenti
categorie: cronache bavose
venerdì, 08 agosto 2008

Ciao Ciao Selva

E' la nostra ultima notte a Selva, il Koniglio sta già dormendo.
Io tra un po' ci andrò, non vedo l'ora di assaporare il tepore del piumino.
Stanotte fa anche freddo a causa di un temporale, con  grandine allora di cena.
Le cene! Fantastiche in questo hotel, ma l'hotel in sè è fantastico.
Sauna, bagno turco vitarium, idromassaggio, piscina coperta e tanti tanti altri comfort che lo rendono delizioso.
Poi tutto intorno prati verdi e montagne.
Ti senti rinascere.
anche Colfosco non era male  ma credo che il Koniglio non ci voglia più tornare a causa dei ricordi legati a quel posto.
Selva è più città offre moltissimo e per questo è anche affollata, poi devo ancora capire come sono le passeggiate in montagna.
Oggi siamo andati quasi fin sotto al Sasso Lungo e mi è venuta in mente quella tre giorni con la Squinternata. Quanta nostalgia, ma credo che quei tempi non tornino più, ogni tanto la vedo in giro per lecco e stiamo anche un po' a chiacchierare ma niente di che, è un chiacchierare come chiacchererei con la mia vicina di casa, solo che lei è sorda.
Le mie sessioni di allenamento sul ghiaccio cominciano a dare i loro effetti, sia in termini di miglioramenti che in termini di vesciche e dolori muscolari.
Sbagliavo la partenza del Toeloop  e non mi veniva, ho idea che stessi facendo un Flip (il che mi fa temere sulla difficoltà di questi salti).
A stasera il toeloop mi veniva è abbastanza semplice  anche se non lo faccio benissim, credo che sia troppo dritto ma va bene migliorerò.
Anche il salchow è migliorato, il meccanismo l'ho imparato.
Le trottole cominciano a venire non sempre sono sul posto, adesso bisogna togliere un piede.
Il Koniglio era molto triste di lasciare questo posto perchè si trovava bene, ma abbiamo già chiesto per una settimana bianca con relativo corso di sci per il Suzuran, la cosa  mi ha molto entusiasmato: un'altra sfida.
Domani comunque si va a Garmisch in bassa baviera, con una nuova pista di pattinaggio e tante cose da vedere.
postato da: suzuran alle ore 23:18 | link | commenti
categorie: cronache bavose
giovedì, 07 agosto 2008

La mia giornata....

Non ho più sonno, quindi scrivo un po'alle lumache circa la mie giornate qui a Selva. almeno loro non si sentono sole, se anche si mangiassero la nettarina che abbiamo dimenticato sarebbe anche una bella cosa

8.30 Sveglia
9.00 colazione luculiana
9.45 si torna in camera per decidere sulla mattinata
10.00 attività varie  dallo swhopping alle passeggiate in montagna
13.30 relax in piscina
15.00 Sessione di pattinaggio su ghiaccio
17.00 Sauna, idromassaggio, doccia scozzese, vitarium, relax
19.20 Cena dalle mille portate
21.00 possibilità di altra sessione sul ghiaccio o di  relax in camera.

Diciamo che io ho la giornata piena e riesco a rilassarmi anche bene.
Portarmi il computer  non è stata una idea geniale anche perchè mi tocca lavorare.
postato da: suzuran alle ore 01:34 | link | commenti
categorie: cronache bavose

Pattinava Meravogliosamente

Sembra scritta apposta per me


Pattinava meravigliosamente,
lanciandosi – così impetuoso! –
e concludendo con una tale grazia!

Sottile come un'alta giovinetta,
brillante, vivo e forte come un ago,
agile e scattante come un'anguilla.

Prestigiosi giochi d'ottica,
delizioso tormento degli occhi,
un lampo che apparisse grazioso.

Talvolta diventava invisibile,
velocità diretta a un bersaglio,
così lontano, invisibile anch'esso...

Invisibile ancora oggi.
Che ne sarà di lui?
Che ne sarà di lui?

 

Paul Verlaine

 snowboy2

postato da: suzuran alle ore 01:25 | link | commenti
categorie: cronache bavose, artista del giorno
lunedì, 04 agosto 2008

Toerie...assurde

Prima di cominciare avviso il Cavedano (che ha detto che mi legge sempre) che  c'è una sua intervista sulla rivista Vivi Lombardia.

Adesso addentriamoci a scrivere questo articolo che avviso in partenza ha toni molto deliranti. Sarà il caldo sarà l'aria di vacanze.
Ieri c'era la festa di compleanno dell'aurora al Borgo: tanto caldo e tanta gente, anche tanti boni per fortuna.
sono anche andato a colazione questa mattina con l'aurora, è proprio un tesoro.
Ho notato questa cosa al borgo, magari sii può applicare in altri locali  molto frequentati da gente omo.
Ci si bacia poco, la percentuale di gente che si bacia  aumenta col passare della serata e dei drink;  all'inizio la gente sta molto sulle sue, in generale a Milano sta sulle sue.
E' brutta sta cosa! A fine serata poi ti baceresti anche quello di cui hai parlato male per il look inadeguato mentre eravate in coda per entrare.
Sono meccanismi che colpiscono la moltitudine, per fortuna non tutti. Poi c'è chi va anche per ballare, ma mi chiedo che ci vanno a fare quelli che non schiodano il culo dal divanetto. Watching! Bha, io potendo preferirei il touching o il kissing. Non sono molto da watching effettivamente, infatti non gradisco molto quani gli omaccioni palestrati di tolgono la maglietta e se la appendono dietro ai pantaloni. Si saranno anche fighi, ma sono alla fine dei corpi trasppiranti e olezzanti, esibizioni narcisistiche che forse vanno assecondate, molti hanno solo quello, non togliamoglielo.

La seconda teoria strampalata della giornata riguarda le relazioni tra omosessuali che io magari in futuro applicherò. So che può sembrare sciocca o brutta ma secondo me ha un senso (perverso)
Parto dal presupposto, dall'osservazioni di fatti, che spesso quandi due persone rompono ci sono degli strascichi e dei rancori che vanno avanti mesi:" perchè mi hai detto che mi amavi e poi mi hai lasciato la settimana dopo, perchè sei venuto a letto con me se 3 giorni dopo ti sei messo con quell'altro" e via dicendo.
Io farei dei fidanzamenti a tempo determinato.
Secondo me  a molte persone servirebbero. L'uomo non sa stare solo, però spesso è titubante nell'impegnarsi.
Quindi io direi perchè non provare? ci si incontra ci si vede per un po' (non troppo) e poi si decide quanto tempo si vuole rimanere assieme: un mese , due , sei, un anno, due anni. Poi logicamente si può rescindere il contratto prima, ma solo se ci sono dei motivi gravi che possano invalidare il contratto, che prevede delle regole che vanno rispettate....le regole si decidono assieme. Al termine stabilito si decide se rinnovare oppure rescindere il contratto.
E' logico che se uno dei due vuole smettere la storia l'altro non si puù lamentare  e nemmeno recriminare nulla sapeva i termini della cosa.
Le regole possono essere riformulate solo se ri rinnova il contratto.
Io lo trovo fantastico. Si mi rendo conto che è un formalizzare i sentimenti, ma quelli se ci sono ci sono  punto e basta e magari stando insieme  anche per un periodo di prova possono nascere .

Io cmq  bella o brutta che sia l'idea l'ho messa  nero su bianco e quindi mi riservo la paternità (o anche maternità) di questa idea.
Devo fare la valigia, da domani si pattina.
postato da: suzuran alle ore 16:22 | link | commenti (3)
categorie: cronache bavose
venerdì, 01 agosto 2008

osmotico

Che cosa è successo da un po' di tempo a questa parte?
Poco....forse nulla
Sono caduto in un letargo concettuale, mi capita spesso in cui mi isolo, perchè mi da noia tutto e tutti. Ma sto da dio quando poi sono solo nella mia grotta a fare, pensare, scrivere ecc.
Forse questi frangenti sono necessari per chi, come me, è sempre circondato da gente. Io ci sto bene, fino a un certo punto, poi mi stufo logicamente e ritorno quello di sempre.
Mi arrivano anche inviti, intendiamoci, ma mi trovo perplesso sulla possibilità di accettare.
anche il mio modo di scrivere lo trovo cambiato, ed effettivamente cambia in questi periodi di letargo.
Che poi tanto letargo non è, visto che sto lavorando e producento parecchio. Sarà che l'unica persona che ho frequentato in questo periodo è stato quel maniaco depressivo di Mariochi? e lui ha in testa solo il lavoro. Quindi per osmosi ho assorbito quello. Mi capita spesso di emulare o fare miei dei modi di fare delle risate, delle espressioni di persone che frequento e che magari stimo.
Stasera mi hanno invitato a una cena a Lesmo, anche qui non so cosa fare, forse è meglio starmene a casa.
O magari sbaglio.
Ma  cos'è questa indecisione? non è materia di questo blog!


postato da: suzuran alle ore 11:37 | link | commenti (1)
categorie: cronache bavose
domenica, 27 luglio 2008

Fresco

Ieri la festa dei piccioncini è stata proprio divertente. Sarà che il mio proposito era ubriacarmi e ci sono riuscito abbastanza in fretta e che il giardino dell'evergreen è molto accogliente, ma tutto è stato bello.
si sono finito anche nella piscina coi vestiti (questo è stato meno bello) e sono stato a mollo fino all'ultimo, ma stamattina sentivo un mal di testa allucinante.
Non ho ben capito se  mi è venuto a causa dell'alcol, del freddo preso o del letto scomodo nel quale dormo a Monza.
Forse per tutte e tre le cose.
Quindi diciamo che è tutto il giorno che sono più rimbambito del solito, credo che l'unica cosa che mi abbia fatto davvero bene sia stata il Bai Mu Dan.
Sono uscito poco fa per prendere un film da Blockbuster, il commesso gay, quello che usciva con la Dolly, sarà pure fisicato, ma se la tira un pochetto. Me lo ricordavo più simpatico all'epoca.
Ho incontrato la mia insegnante di pattinaggio, quella dello stage, quella che mi stava più simpatica. Stavolta è stata lei a baciarmi e non ho fatto io questo slancio di affetto  che potrebbe apparire imbarazzante.
Come mi ha fatto piacere vederla, lei era l'unica ad incoraggiarmi.
Era con il suo fidanzato, il biondo, quello che secondo racconti mitologici doveva essere gay, e doveva capitare in camera con me durante lo stage.
Come mi ha fatto piacere questo incontro. Ma poi qualcvhe istante dopo mi sono ritrovato a pensare che:
- ero vestito in maniera sciatta
- che il pattinaggio mi manca
- che il mio fisico si sta rammollendo, sono grasso, ho il seno cascante e la panciona.
Se avessi un po' di forza di volontà mi metterei all'opera da domani, con esercizi  su esercizi. Ma sono nel mio stato bradipesco e quindi è inutile, magari con la manutenzione dei pattinii mi posso entusiasmare.
Poi ho incontrato anche il Cavedano con un amico in comune che stava facendo aperitivo al Poseidon, questa notizia è in tempo reale, wow, meglio di studio aperto uesto blog.
Quattro chiacchiere carine anche con loro.
Devo pensare, quando mi vesto che possono capitare degli imprevisti e degli incontri piacevoli.

Vabbè, quante parole inutili anche oggi.
Però è tutto il giorno che penso una cosa e adesso voglio enunciarla.
Voglio poter continuare per tutta la vita a dire, scrivere, cantare, manifestare quello che penso, liberamente. Non mi importa se alla fine rimarrò solo, mi farò nemici, la gente dirà di me che sono stronzo e nessuno mi vorrà. La cosa importante è ragionare, pensare, prendere una posizione, avere un punto di vista sul mondo, sono maturo abbastanza per subire le conseguenze di quello che dico.

Tutto qui.

E' giusto ogni tanto  affermare dei punti cruciali della propria esistenza.

L'altro grande obiettivo sarà riuscire a fare un doppio axel prima dei 35 anni...quindi almeno dieci anni di tempo li ho.... (forse)
postato da: suzuran alle ore 18:54 | link | commenti
categorie: cronache bavose

ogni tanto ci vuole!

postato da: suzuran alle ore 17:25 | link | commenti
categorie: cartoline da bulbolandia
sabato, 26 luglio 2008

sudoku e altri tipi di incastri

Oggio ho imparato a fare i sudoku. Non posso dire che è un gioco che mi è congeniale. forse è solo una questione di pratica, ma non amo troppo maneggiare i numeri. Non so come mai ma in estate mi parte l'embolo per l'enigmistica e tutti questi giochi. sono felice solo quando trovo un cruciverba difficile difficile che mi impegni per molto tempo.
Altra occupazione estiva sono gli acquarelli, sono andato avanti e finito  la storia della squadra f.a.t.a, non è granchè, la storia è banale ma se non altro mi spassa via ed è sempre esperienza.
Non si sa mai.
L'occupazione nuova di questo mio ulteriore sabato casalingo (sta settimana l'ho passata quasi sempre a casa, il letargo è iniziato) è la giocoleria, parola grossa, mi sono semplicemente comprato 3 beansbags, forse grandi ma mi piacevano di qualla grandezza. Vediamo, se avrò la costanza di dedicarmici. Da qualcvhe parte avevo letto che il cervello durante questi esercizi va in uno stato molto simile a quello della meditazione.
Il mio motto dell'estate è tutto serve.
Ho un atteggiamento un po' solitario in questo periodo, ma davvero ho bisogno di questo, ci sto anche bene, faccio un mucchio di cosette lavoro e mi concentro mi godo il terrazzo.
Che vecchia!
Penso tanto.
Penso molto al pattinaggio e al ghiaccio, l'altro giorno ho provato uno slancio di affetto (forse anche eccessivo) quando ho visto la gattina al bennet. Vorrei andare a pattinare sul ghiaccio ma poi c'è sempre qualcosa che si mette in mezzo per scompigliare i piani. Spero di riuscirci almeno un paio di volte durante l'estate.
Sono manie queste. Intanto mi accontento delle rotelle anche se urge una manutenzione ai pattini.
L'unico vero problema  del pattinaggio è il non potersi vedere allo specchio.
Penso in generale e questo è positivo.
Ho ragionato sul mio rapporto con i collaboratori, difficile, eil sorgere a un certo punto di un certo apprezzamento, devo ancora capire il perchè, forse si tratta di una debolezza, lo è di sicuro. Ma ci si può lavorare su.
Ho cercato di evolvere in maniere "suzuriana" il concetto di reciprocità di Mariochi?
Il mio è molto più perverso. Oltre alla reciprocità io voglio anche il concatenamento.
Faccio un esempio, io credo che nell'amicizia le due parti in causa debbano essere solidali, e uniti sul fronte comune. Così se uno litiga con una persona o ne ha in odio una particolare o semplicemente stima poco  il malcapitato,; l'amico deve farsi carico degli stessi sentimenti.
Certo servono delle motivazioni, ma non serve che tali motivazioni siano sensate.
Faccio un esempio concreto: il fidanzato della Dolly. Io non posso dire di conoscerlo (non ho voluto approfondire di proposito la conoscenza, altrimenti il teorema sarebbe stato di difficile applicazione), eppure mi sono basato su piccole scorrettezze viste (nulla di così grave intendiamoci), ma mi sono fatto partecipe di un "odio" nei confronti di questa persona. La considero una dimostrazione del mio affetto e della mia vicinanza  alla Dolly.
E di esempi ne potrei fare molti altri.
Purtroppo mi piacerebbe avere qualche amico che facesse lo stesso (forse qualcuno c'è), le amichecche avute in passato non hanno saputo adempiere a questo compito.
Si mi rendo conto che  siamo quasi al plagio ma chiunque legga deve avere in mente che queste non sono pagine politically correct.
Sono deliri di onnipotenza! e dove se non qui!
Le lumache hanno ritratto le antenne.
postato da: suzuran alle ore 18:10 | link | commenti
categorie: cronache bavose
venerdì, 25 luglio 2008

da A a B

Passare dal torpore all'iperattività non è una cosa che mi capita spesso.
Oggi è stata una giornata produttivissima.
Ho fatto un pacco ne spedirò degli altri, mandato mail, litigato con la badante per telefono.
Io sono stronza si sa ma quella forse non ha ben capito con chi ha a che fare.
Tutti mi sottovalutano, si sa.
Questa  prima di essere messa in regola faceva i cazzi suoi e non potevamo dirle nulla, adesso è stata regolarizzata e fa ancora i cazzi suoi? Le ferie le prende quando vuole lei, e poi frigna perchè viene ripresa.
E' colpa nostra che in passato siamo stati troppo permissivi. ci devono essere delle regole precise che vanno rispettate, se tutti rispettano le regole non ci saranno mai problemi.
E questo è vero in tutti gli ambiti della vita. Le regole del rispetto sono essenziali.
Adesso l'ho messa di fronte a un ultimatum, se vuole rimanere vanno rispettate certe regole, altrimenti prenderemo un'altra persona, sarà uno sbattimento ma sempre meno sbattimento di tenere una che fa i cazzi suoi.
Che nervoso!
Inoltre tra poco devo anche tornare a Monza e forse mi toccherà farlo anche la settimana prossima per un paio di giorni, ma è un male minore. Stasera quindi pattinerò e farò del mio meglio per briciare calorie accomulate in questi giorni di ozio.
Dimentico anche di fare i miei quotidiani esercizi di equilibrio.
Comincia anche a fare caldo, spero vivamente in una perturbazione, magari non domani sera che siamo a casa dell'Evergreen.
Chissà quanta gente che ci sarà. Domani voglio ubriacarmi e dire quello che penso a tutti quelli che incontro, tanto è permesso fare ste cose prima delle vacanze.
postato da: suzuran alle ore 17:38 | link | commenti
categorie: cronache bavose